La mia poesia

Istantanea che fissa l’attimo
Prima che il tempo se lo porti via

Nella scrittura si compie il cammino, nelle poesie di Vipal che sanno diventare la parola concreta della materia dei sogni, il simbolo di un percorso la cui conclusione non è detta ma in fondo forse non è neppure così necessaria, inserendosi in un cerchio che non ha inizio e non ha fine, ma semplicemente un divenire che segna la scansione del nostro tempo.

Flavia Weisghizzi

In determinate circostanze, alle quali non riesco a dare una spiegazione se non attraverso la poesia, sento un impellente bisogno di fermarmi e scrivere le sensazioni che provo in quell’attimo. In quell’istante magico in cui appartengo al tutto ecco che scaturiscono le parole, escono come l’acqua da un rubinetto aperto: con facilità e continuità. “Squarci” e “Oltre” il prodotto di questi ultimi vent’anni, sono scaturite così, dal nulla e con semplicità. Le due sillogi, le cui poesie hanno accompagnato il mio cammino sino ad oggi, mi hanno tenuto compagnia aiutandomi e stimolandomi nella ricerca e crescita personale. “Squarci”, pubblicato dopo otto anni da che lasciai tutto per intraprendere il mio nuovo cammino, rappresenta il fulmine che squarcia le tenebre del mio sonno, la luce che mi aiuta a vedere dentro i miei meccanismi e condizionamenti. “Oltre”, pubblicato ben dodici anni dopo, raccoglie la mia nuova visione, il voler guardare ed andare oltre per raggiungere una dimensione di equilibrio statico e di arrendevolezza. Tutte le poesie che sono venute e verranno a trovarmi dopo Oltre fanno e faranno parte di una nuova silloge il cui titolo sarà ” La Vita“. Tutto ciò che resterà di me e che mi rappresenta: “Squarci oltre la vita”.