Squarci Poetici

Tra arie rarefatte e Ambient Etnotecnico si snodano le parole, vapore tra le note, gocciolando si amalgamano plasmandosi in danza.

Questo spettacolo è stato rappresentato a cavallo tra il 2008 ed il 2009 in sei città italiane. La performance, che ruota attorno ad alcune poesie tratte dal libro Squarci, recitate, cantate e danzate, in un intrecciarsi di immagini e sensazioni, accompagna con discrezione lo spettatore in un viaggio alla riscoperta della sacralità del silenzio. E’ un susseguirsi di momenti catartici, di vuoto, di gioia, di fermezza e di amore, accompagnato dalla musica di Vipal, filo conduttore dell’intero spettacolo, misterioso tramite che guida lo spettatore ad un’ inaspettata quanto piacevole scoperta della propria intimità. Gli attori si muovono a passi leggeri di danza-teatro meditativo recitando poesia e danzando su di un tappeto musicale composta da ritmi elettroancestrali e sognanti armonie.

La trama rappresenta il manifestarsi della chiara visione, attraverso la nascita e lo sviluppo dell’intuizione pura e ancestrale. L’ispirazione che entra nella quotidianità, squarciando il velo illusorio che la ricopre. L’illuminazione dell’attimo in cui risiede il germe della realizzazione finale di ogni cosa. La consapevolezza di appartenere… il piacere di tornare a casa… la gioia di sentirsi una parte del tutto: “Una cellula di Dio”.