Uscire Allo Scoperto?

Maestro, vorrei espormi al mondo, farmi conoscere , ma le critiche delle persone mi feriscono e mi creano sofferenzanza. Per questo motivo rimango nell’ombra, ma dentro di me nutro un grande desiderio ad uscire verso l’esterno.

Innanzi a tutto la prima domanda è: cosa hai da dire al mondo? E la seconda: Perché vuoi dare qualcosa al mondo?

La prima domanda si riferisce alla tua anima. In quanto anima sicuramente hai moltissimo da condividere, anzi ti dico che lei condivide già tutto, con il tutto, perché è in connessione costante con l’universo, il resto sono sono elucubrazioni della tua mente scaturite dai condizionamenti sociali e culturali in cui sei immerso, dai meccanismi e dalle ferite che il tuo fisico e il tuo mentale si porta dietro dalla nascita.

La seconda domanda si riferisce al tuo cuore. In quanto amore sicuramente senti un grande impulso nel dare, è naturale! L’azione dell’amare è totalmente nel donare, per questo motivo senti la necessità di uscire. Questo impulso di purezza  però è travisato dalle tue emozioni le quali, condizionate e ferite durante il tuo processo di crescita nel mondo, ti provocano paure e quindi sofferenza.

Come vedi è tutto una grande illusione, la tua voglia di farti conoscere, di uscire nel mondo è dettata da quello che ti sei costruito addosso negli anni, per sedare il dolore che hai accumulato. Non hai bisogno di avere l’approvazione degli altri per risolvere il tuo problema di autostima derivato dal fatto che sin da piccolo sei stato abituato a ricevere critiche non costruttive che hanno viziato la tua crescita. La realtà è molto più semplice, tu non hai bisogno di essere approvato per approvarti. Tutto il ciclo vizioso delle tue paure e della tua sofferenza può cadere in un attimo, con uno schiocco delle dita, nello stesso momento in cui tu lo vedi: nello stesso momento in cui vedi che il re è nudo. Abituati ad osservarti, a guardarti dentro, ad essere sempre il testimone di ciò che ti accade, in questo modo toglierai energia alla tua mente e alleggerirai le tue emozioni. Non essere troppo serio, prendilo come un gioco e quando ti osservi non giudicati, anzi ridi e sii leggero, non vi è niente di sbagliato. Se riuscirai a mantenere costante questo processo di osservazione e gioco, e nota non sarà facile perché la tua mente tenderà a distoglierti da ciò, ti scrollerai di dosso gli scudi che non ti permettono di uscire allo scoperto nel mondo; le critiche non ti feriranno, ma attraverseranno il tuo Essere e, filtrate dalla sua onniscienza, potrai utilizzarle al meglio per la tua crescita.

Tratto dal romanzo Dialogando con il Maestro

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